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| La scuola italiana è ricca di esperienze e progetti che, se non vengono condivisi, rischiano di rimanere isolati e di non essere adeguatamente valorizzati. Questa sezione “Progetti scuola” vuole essere un’occasione di confronto, di dialogo, di scambio reciproco, di condivisione di intenti e di percorsi. Mi auguro che costituisca un' occasione preziosa di condivisione di risorse visibili e fruibili e mi rendo disponibile a fornire ulteriore materiale, a titolo gratuito, su richiesta. Simona Maiozzi | INDICE PROGETTI DI LETTURA www.letturacheavventura.it 1. "Sulle ali della fantasia" - Progetto di lettura sulla fiaba per Scuola Infanzia ed Elementare 2. "Nati per leggere" - Progetto sulla lettura a Scuola Infanzia 3. "Lettura e continuità educativa" - Progetto sulla lettura per Scuola Infanzia e Classi Quinte Elementari 4. Lettera ai genitori degli alunni "Progetti Lettura" 5. Schema semplice per presentare un Progetto di Lettura a scuola 6. Relazione finale Progetto Lettura Scuola Elementare e dell'Infanzia Continuità - Valutazione finale /di fine anno - Incontro con i genitori 7. Progetto lettura FIABA DI CAPPUCCETTO ROSSO Roma - Chioggia. Clicca qui e visiona sul sito Chioggia2 tutto il Progetto Iperlettura 2005 8.PROGETTO Scuola Elementare Giornata della Memoria "NOI RICORDIAMO" sull' olocausto 2009 - Letture per bambini sui diritti umani, solidarietà, rispetto e fratellanza (leggi alla sezione FILASTROCCHE la mia poesia-rap sulla GIORNATA DELLA MEMORIA) visita il sito web www.lager.it 9. PROGETTO "ALBERO" sulla poesia - Scuola Elementare Cittadella Modena 1O. Laboratorio di rima e filastrocca "CALENDAFIORE" realizzazione di un libricino con la filastrocca sui giorni della settimana di Simona Maiozzi (INEDITO) | 
| PROGETTO LETTURA N. 1 Progetto sulla fiaba “NATI PER LEGGERE sulle ali della fantasia” A.S. 2007- 08 Il progetto di promozione della lettura “Nati per leggere” per i bambini si svolge nella nostra scuola già da alcuni anni. Mi incoraggiano a continuare il percorso di lettura due fattori: il lusinghiero risultato ottenuto con i bambini negli anni precedenti, il consenso espresso da insegnanti e genitori coinvolti ma anche la significatività della tematica scelta dallo sfondo concettuale annuale “Sulle ali della fantasia” con la consapevolezza che la fiaba rivesta un fondamentale ruolo educativo per la formazione dei piccoli. Come afferma J.R.R. Tolkien, la fiaba non è “un ritorno al passato o un’evasione nell’irreale, ma è un meraviglioso specchio della realtà e dietro le fiabe più celebri e più popolari c'è un mondo di simboli e di significati da scoprire e da interpretare”. La fiaba e il bambino La fiaba consente al bambino di affrontare la vita perché gli offre la possibilità di esplorare il mondo nella sua realtà e ha stima dell' ascoltatore /bambino perché non esita ad offrirgli trame complesse e personaggi differenti nella consapevolezza della sua abilità nel cogliere i significati che gli avvenimenti descritti mostrano. La fiaba è uno strumento utile e prezioso che rappresenta i diversi aspetti della vita: dai più piacevoli a quelli più difficili, che di solito gli adulti tendono a tenere celati perché inquietano: invece nella vita e nella realtà le difficoltà ci sono e i bambini devono esserne avvertiti. La fiaba è uno strumento che permette di comprendere ed esprimere il proprio mondo interiore: le emozioni, le paure, i bisogni... e anche la realtà esterna. Inoltre la fiaba consente di rassicurare il bambino sulla possibilità di ricevere aiuto esterno quando ne ha bisogno, sull’esistenza di persone disponibili ad aiutarlo e sulla certezza di possedere dentro di sé le risorse per superare gli ostacoli. Importanza della lettura di fiabe ai bambini Bruno Bettelheim nel testo “Il mondo incantato” sostiene: “Proprio questo è il messaggio che le fiabe comunicano al bambino in forme molteplici: che una lotta contro le gravi difficoltà della vita è inevitabile, è una parte intrinseca dell’esistenza umana, che soltanto chi non si ritrae intimorito ma affronta risolutamente le avversità inaspettate e spesso immeritate può superare tutti gli ostacoli e alla fine uscire vittorioso." La fiaba classica oltre ad essere in grado di soddisfare il bisogno di magico soddisfa anche il bisogno di immaginario che è fondamentale per il bambino: l’immaginario è un modo di pensare che risiede nella fantasia e che dà la possibilità di vedere le vicende personali da un punto di vista diverso. L’incontro con la fiaba inoltre consente al bambino di vivere esperienze formative sul piano socio-affettivo ed emotivo, linguistico ed espressivo ed anche logico-cognitivo. Infatti offre una varietà di occasioni stimolanti di apprendimento per lo sviluppo di competenze sul piano logico: le sequenze spazio temporali, i rapporti di causa ed effetto, i concetti spaziali, l’orientamento attentivo… La struttura della fiaba La struttura della fiaba è di facile accesso al bambino che vi riconosce chiaramente definiti gli “elementi chiave”: l’eroe o l’eroina, l’antagonista o “cattivo”, la prova da superare o il problema da risolvere, l’intervento di un aiutante magico o un oggetto magico, il superamento della prova e il lieto fine.Nella formula “e vissero felici e contenti” il bambino che si immedesima nella fiaba trova il conforto e la fiducia in se stesso perché riceve il messaggio che si può trovare sempre una soluzione ai propri problemi di crescita e di identità. Gli alunni delle 6 sezioni ,attraverso i percorsi didattici che proporrò durante i laboratori di lettura, troveranno spunti dalle letture e dalle drammatizzazioni per sviluppare e costruire in modo completo e armonioso la propria personalità. Il Progetto fiaba nella Scuola dell'Infanzia. Le fiabe che verranno proposte ai bambini durante il Progetto saranno le fiabe classiche della tradizione europea che rispettano fedelmente il testo originale tratte da raccolte di autori celebri: “I racconti di Mamma Oca” del Perrault, “Le Fiabe russe” di Afanasiev, “Fiabe della casa e del focolare” di J. e W. Grimm, “Fiabe italiane” di Calvino. Gli stravolgimenti moderni delle antiche fiabe Purtroppo spesso la produzione editoriale e cinematografica di fiabe, rivolta a questa fascia d’età dai 3 ai 6anni, modifica la trama originale e, nel peggiore dei casi, stravolge in modo sostanziale il testo originale: le fiabe vengono accorciate e distorte eliminando alcune parti significative del racconto e purtroppo anche le storie ne risultano travisate e i personaggi cambiati (solitamente in peggio) in modo che tutto il significato a livello inconscio, il fascino e la magia della fiaba vadano perduti. Laboratorio di lettura ad alta voce La lettura di libri a bambini dai 3 ai 6 anni che ancora non possiedono la strumentalità del leggere costituisce indubbiamente, come hanno ormai rilevato numerose ricerche, una pratica educativa di grande rilevanza, considerate le potenzialità che racchiude. Tale esperienza, infatti, si configura come uno stimolo significativo ai fini dello svilupparsi del linguaggio, della rappresentazione simbolica e della stessa motivazione alla lettura. Importanza dell'albo illustrato nella seconda infanzia L’utilizzazione precoce di libri illustrati, inoltre, aiuta e stimola i bambini ad estrarre significati da un testo, attraverso l’ascolto del linguaggio scritto e l’analisi percettiva di quello iconico che lo completa e lo integra. In questo modo, fra l’altro, si valorizza un’idea di lettura che ha i suoi presupposti non tanto nella decodifica delle singole lettere, quanto nel dare senso alle immagini ed ai suoni delle parole. Importanza della lettura ad alta voce per il bambino di Scuola dell'Infanzia La lettura è molto importante per i bambini, e in genere anche per l’adulto, perché comporta anche un impegno di immaginazione, poiché la scena va costruita con il pensiero e la fantasia, le parole lette vanno tradotte in immagini e sensazioni. Libro o cartoni animati? La lettura è molto diversa dal vedere un cartone animato: il cartone animato offre già tutto e subito, immagine, ritmo, colori, musica… il tutto privo di relazione umana e senza coinvolgimento emotivo tra chi produce (la televisione) e chi fruisce (il bambino);la musicassetta o il cd da ascoltare privano anche del piacere dell’immagine oltre che della relazione empatica indispensabile per il bambino che comprende più dal tono della voce e dalla mimica del lettore che dal senso delle parole. Il progetto rivolto ai bambini della Scuola dell’ Infanzia si propone di incentivare il piacere della lettura e a sviluppare un rapporto positivo con i libri fin dalla tenera età e di condurre il bambino al riconoscimento e al superamento delle proprie paure e insicurezze e allo sviluppo delle sue capacità di ascolto e di concentrazione. Le fiabe classiche piacciono ancora Nell’ambito del laboratorio di lettura verranno condotte delle letture espressive ed animate con i libri di fiabe scelti dalle insegnanti di sezione fra: Cappuccetto Rosso, Il pesciolino dorato, Il gatto con gli stivali, Hansel e Gretel. Per adeguare tali contenuti e testi alle esigenze e alle caratteristiche di ogni gruppo-sezione, si prevede di utilizzare anche tecniche di drammatizzazione come il teatrino dei burattini o i travestimenti. Tale scelta nasce dal desiderio di accompagnare i bambini in un percorso per "attraversare insieme il bosco delle fiabe", affrontandone le difficoltà insieme e superando le ansie e le paure quotidiane legate ai processi di crescita e anche al distacco familiare e all’integrazione in un ambito sociale come la Scuola dell’Infanzia .Il Progetto fiaba per alunni di Scuola Elementare Il progetto viene rivolto in parte anche agli alunni più grandi delle quinte elementari che verranno invitati a leggere ai piccoli;da un’attenta analisi dei docenti di Scuola Elementare emerge un coinvolgimento dei bambini nella lettura spesso difficoltoso, attratti come sono dalle numerosissime opportunità ludiche e tecnologiche offerte dall’esterno (video giochi sempre più accattivanti, interessanti attività al computer e ricerche su Intenet, programmi televisivi anche se spesso demenziali, dvd di film…) e la scarsa motivazione offerta a volte dalla famiglia e dalla scuola nell’apprendimento della lettura come piacere personale. Leggere per dovere, leggere per piacere La lettura ad alta voce con “Nati per leggere” viene proposta come attività gratificante e socializzante dimenticando l’associazione della lettura con un compito noioso senza motivazione.Ciò che si vuole creare è una reale motivazione a leggere per “piacere” non solo per “dovere”, con una componente di divertimento, soddisfazione, curiosità, emozione. Insegnante Simona Maiozzi | PROGETTO LETTURA N. 2 Progetto LETTURA E CONTINUITA' tra Scuola Elementare e dell' Infanzia “ NATI PER LEGGERE” 2007 - 2008 “Apprendere l’amore per la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge una storia” Obiettivi formativi per i bambini:Incentivare il piacere della lettura e dell’ascoltoConquistare un rapporto personale affettivo con il libroSviluppare le competenze di base per la letturaPotenziare l’orientamento attentivo Obiettivo trasversale per gli adulti:Raggiungere e conquistare lettori adulti suscitando nei genitori il piacere di leggere insieme ai propri bambini, coinvolgere nelle attività di educazione alla lettura e delle iniziative di promozione: insegnanti, genitori, bibliotecari e pediatri per sviluppare una rete di interazione con le risorse utili presenti nel territorio. Metodologia Valorizzazione delle potenzialità, degli interessi e dei gusti di ciascun bambino Creazione di situazioni motivanti all’ascolto, alla condivisione della lettura e alla produzione linguistico-espressiva Offerta di piena disponibilità e di relazione empatica da parte del lettore con monitoraggio costante delle risposte Valorizzazione del rilassamento come canale privilegiato per predisporre all’ascolto e per l’attivazione di processi immaginativi (approccio al training autogeno) Ambiente educativo Allestimento di un ambiente accogliente e ricco di suggestioni: angolo raccolto e silenzioso, trapunte imbottite con cuscini, scelta personale dei posti, musica rilassante; in biblioteca su comode poltrone. Creazione di un’atmosfera serena e di intima vicinanza fisica ed emotiva, di un clima di condivisione e di piacevole rilassamento comune Atteggiamento corporeo e mentale dell’insegnante di piena disponibilità, protezione, vicinanza, serenità. Scelta dei libri da leggere E’ importante sottolineare che i testi prevedono necessariamente da parte del lettore l’impegno di una conoscenza approfondita preliminare e la preparazione in anticipo della lettura per un’adeguata interpretazione . La scelta sarà orientata su: libri adeguati all’età e agli interessi dei bambini, con e senza immagini, storie agili, non troppo lunghe, con iter narrativo lineare e facile da seguire, con personaggi e luoghi dalle caratteristiche precise e mai ambigue, testi con dialoghi da consentire l’interpretazione di stati emotivi e della sonorità del testo. Il tema è incentrato sulla fiaba classica popolare europea. Laboratorio di lettura ACCOGLIENZA: l’insegnante raccoglie intorno a sé i bambini al suono di un tamburello, e li accoglie affettuosamente INIZIO DEL RITO della Lettura: l’insegnante avvia la musica di sottofondo, sistema lo scialle “magico”, canta sottovoce una canzone di invito ad ascoltare e sognare, i bambini si accomodano in silenzio RILASSAMENTO ( approccio al training autogeno): invito a una posizione comoda che consenta di rilassare gli organi e gli apparati interni, respirazione guidata lenta e profonda con gli occhi chiusi o socchiusi LETTURA: la musica sfuma, l’insegnante legge ad alta voce il testo in piedi (se privo di illustrazioni) o accoccolata/ seduta in mezzo ai bambini (se il testo è supportato da immagini da mostrare.) RACCOGLIMENTO: breve momento silenzioso di interiorizzazione, invito a immaginare, pensare, sentire, ricordare, sognare CONDIVISIONE: momento di conversazione comune per la comunicazione spontanea dell’esperienza in un clima di accettazione e di rispetto per il contributo di ciascuno, rievocazione delle emozioni suscitate dalla lettura PRODUZIONE ESPRESSIVA: eventuale rielaborazione verbale del testo con i docenti di sezione, produzione di elaborati grafico - pittorici , drammatizzazione dei personaggi delle fiabe.FINE riordino dei materiali e affettuosi salutiContinuità scuola- famiglia : promozione della lettura . Tutto il MATERIALE prodotto dai bambini nel corso del Progetto sarà raccolto in un piccolo “LIBRO” da donare alle famiglie al termine dell’anno scolastico al quale si allegano: il progetto educativo Nati per leggere, suggerimenti di lettura ad alta voce per i genitori, tutti i testi delle fiabe e delle storie lette durante il laboratorio e le produzioni dei bambini. Roma, XXXXX Ins. Simona Maiozzi | PROGETTO LETTURA N. 3 Progetto di Lettura e continuità educativa Scuola Elementare e Scuola dell'Infanzia A.S. 2004 – 2005 Obiettivi educativi:Elevare la qualità del servizio formativo della scuola dell’infanzia ed elementare Educare ad una lettura ad alta voce attiva, consapevole e appassionataIncentivare il piacere di leggere e di ascoltare Conquistare un rapporto pieno e personale con il libro Sviluppare le competenze linguistiche e di lettura Prevenire e ridurre insuccessi e disagio scolastico. Obiettivi specifici: Area socio-affettiva Sviluppare un’affettività positiva verso sé stessi e un’adeguata presa di coscienza di sé e dell’altro Sviluppo delle abilità sociali di autocontrollo emotivo Potenziamento dell’orientamento attentivo Rafforzare i legami socio-affettivi fra il lettore e i bambini che ascoltano Rilassarsi in un ambiente educativo comune, la biblioteca e la classe e condividere uno spazio e un’esperienza con gli altriS viluppare il senso di responsabilità con la cura dei libri (comuni, propri e presi in prestito) e con la preparazione accurata delle letture Acquisire un atteggiamento corporeo e mentale positivo nei confronti della lettura. Area linguistico-espressiva Conoscere e sperimentare diverse modalità di lettura: ad alta voce, silenziosa personale, delle immagini, animata Consolidare “l’intelligenza narrativa” Migliorare le capacità di analisi e di sintesi ,espressive, lessicali e sintattiche: comprendere, interiorizzare, conversare, raccontare Individuare in un testo la struttura e le sequenze, i personaggi, i luoghi,i tempi e gli avvenimenti con o senza visione di immagini Sviluppare attitudini e aspettative positive per l’apprendimento della lettura Percepire le emozioni personali e altrui attraverso la lettura Sviluppare le capacità di rielaborazione del testo tramite le diverse tecniche espressive a livello: iconico, drammatico, plastico. Obiettivi trasversali del Progetto lettura: Raggiungere e conquistare lettori adulti (genitori e nonni) suscitando il piacere di leggere insieme Coinvolgere nelle attività di educazione alla lettura e delle iniziative di biblioteca: insegnanti, genitori degli alunni, bibliotecari e pediatri di base di zona Sviluppare l’interazione con tutte le risorse utili presenti nel territorio. PROPOSTA OPERATIVA Obiettivi didattici:imparare le tecniche di lettura ad alta vocecondividere esperienze di lettura in gruppo con coetanei e bambini piccoliconoscere libri per bambinirielaborare insieme il vissuto: emozioni, sensazioni, esperienze Modalità di intervento: Si prevedono:n. ……. incontri per apprendere le tecniche di lettura e visionare libri per bambini in biblioteca scolastica con l’insegnante Maiozzi e di classe …. in orario pomeridiano nei giorni di …….. e ……….. dalle ore … alle …. (ore …… ciascuna per un tot. di ……ore) con metà gruppo classe, circa ……. alunni per volta n. …… incontri in sez. F di Scuola dell’Infanzia in orario antimeridiano nei giorni di …. e di … dalle ore …. alle …. ( ore …. ciascuno per un totale di ….. ore) con metà gruppo classe, circa 12 alunni per voltadei quali: n. …… incontri in qualità di “ascoltatori” per partecipare alla lettura dell’insegnante ai bambini e osservare le tecniche e le modalità di lettura n. ….. incontri in qualità di “lettori” per leggere personalmente ai bambini e condurre il laboratorio di lettura. PROPOSTA OPERATIVA - DIDATTICALe esperienze condotte saranno rielaborate durante n. … brevi in incontri con tutti gli alunni grandi e piccoli radunati in biblioteca scolastica, poi in sezione di Scuola dell’Infanzia insieme ai bambini piccoli e in classe di Scuola Elementare con l’intero gruppo e i docenti.Il materiale prodotto durante tutti gli incontri (disegni, foto, pitture, rielaborazioni scritte sia spontanee che richieste) sarà raccolto e condiviso in un “album” da regalare ai genitori in un breve incontro pomeridiano congiunto durante il quale promuovere la lettura in famiglia e la frequenza alla biblioteca. Ins. Simona Maiozzi | N.4 LETTERA AI GENITORI DEGLI ALUNNI PROGETTO LETTURA SCUOLA INFANZIA ED ELEMENTARE Lettera ai Genitori di ………………………………………. “Apprendere l’amore per la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge un libro.” "Mamma, mi leggi?" E’ ormai certo che l’adulto ponendosi come mediatore tra il bambino anche “grande” e il libro svolga un ruolo molto importante per il suo futuro. Si può affermare che il libro sia un elemento significativo per la vita del bambino come le coccole per dimostrare l'affetto, il cibo per l'alimentazione, l’antipiretico per quando ha la febbre. Trovare tempo e spazio per la lettura in famiglia Ogni genitore ha la possibilità di appassionare il figlio alla lettura e al libro: anche non essendo un lettore e anche non “avendo tempo” può dedicargli pochi minuti e rilassarsi davanti ad una bella storia insieme! Alcuni genitori “non lettori” neanche immaginano quanto sia piacevole la lettura al proprio bambino finché non sono stimolati a farlo: purtroppo si prospetta più facile “piazzare” il bambino davanti alla televisione o alla playstation, o alla ennesima replica di una video cassetta… dimenticando che l’infanzia di un bambino passa e non tornerà più… La lettura a scuola è momento formativo: non solo intrattenimento o compito! Molto dipende anche dai valori che trasmette la scuola dedicando tempo e spazio alle iniziative di lettura e di biblioteca: in quest’ottica di valorizzazione e di promozione della lettura si inseriscono i Progetti Educativi svolti per il corrente anno scolastico 2006-07 nella Scuola “Trilussa” svolti da ______(nome del bambino) La responsabile dei Progetti è l’ insegnante di Scuola dell’Infanzia Simona Maiozzi, Lettrice espressiva, specializzata nei Laboratori di Lettura, aderente al Progetto Nazionale Nati per Leggere promosso da AIB (Associazione Italiana Biblioteche), dal CSB (Centro Salute del Bambino), da ACP (Associazione Culturale Pediatri) e dalle Biblioteche del Comune di Roma. Le FINALITA’ EDUCATIVE dei Progetti di lettura si possono riassumere in: Elevare la qualità del servizio formativo della Scuola Elementare e dell’Infanzia garantendo la continuità educativa Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura e conquistare un rapporto personale con il libro Incentivare il piacere di leggere e di ascoltare anche in funzione di un successivo passaggio da ascoltatore a lettore Sviluppare competenze linguistico-espressive Prevenire eventuali insuccessi scolastici futuri Coinvolgimento dei bambini grandi nelle letture ai piccoli Per il bambino più grande (di classe quinta) impegnarsi a preparare la lettura di un testo con i compagni e l’insegnante di sezione, esercitarsi a leggere in gruppo a scuola e in casa, partecipare al laboratorio prima come uditore poi come lettore per i bambini più piccoli e condividere insieme la lettura di un libro, da un lato incentiva la pratica della lettura come strumentalità di base dall’altro la lega indissolubilmente ad un vissuto affettivo che caratterizzerà nel futuro il proprio approccio con i libri, lo studio, la cultura. Nelle sezioni E ed F di scuola dell’Infanzia si effettua il prestito libri della biblioteca di sezione dall’anno scorso. Libro e lettura come "doni" al bambino Il libro acquistato e donato dai genitori è un “segno” visibile della condivisione di intenti educativi, quando è scelto autonomamente dal bambino e portato a casa da leggere con i familiari diventa un elemento trasversale di educazione alla lettura tra adulto e bambino e assume un’irrinunciabile valore formativo in un itinerario circolare di continuità. Anche per il bambino piccolo tornare a casa con la propria borsetta del prestito, assaporare in anticipo il momento della lettura con un adulto accanto tutto per lui, in un momento “magico” è un’ esperienza che segnerà il suo rapporto futuro con la lettura e i libri. Nella realtà scolastica di appartenenza la maggioranza dei genitori dimostra un discreto interesse verso la scuola dell’infanzia e le attività che ivi si svolgono, la partecipazione agli incontri è soddisfacente e anche la collaborazione alla vita scolastica. Un ottimo terreno quindi, per “seminare libri e lettori”. Da un’accurata valutazione delle esperienze dei Progetti di Lettura svolti finora nella Scuola dell’Infanzia emerge che molti genitori coinvolti in tali attività durante la frequenza dei figli alla Scuola dell’Infanzia, hanno valorizzato l’efficacia degli interventi anche in seguito. Ed è auspicabile che lo stesso accada con i bambini della Scuola Elementare. Genitori che dedicano tempo alla lettura condivisa E' veramente gratificante, per chi opera da anni con passione per la promozione della lettura, ascoltare le esperienze di queste mamme e papà, che la sera dopo cena anziché stendersi sul divano e accendere il televisore leggono ai propri figli un libro, magari per sere di seguito sempre la stessa storia che il piccolo conosce ormai a memoria (e li interrompe se dimenticano una parola del testo vinti dal sonno!). A tal fine ritengo opportuno proporre ai genitori degli alunni coinvolti di partecipare ad un Incontro di Formazione che svolgerò nella Biblioteca Scolastica della Scuola “XXX” sul tema della promozione della Lettura per le diverse fasce d’età, sulla sintesi delle attività svolte nell’ambito dei progetti: “Nati per Leggere”, “Continuità Infanzia ed Elementare”, “Libriamoci” e “Cappuccetto RossoVerdeGiallo “. Per concludere, in una realtà nazionale come la nostra, nella quale la razza del lettore rischia l’estinzione, promuovere oggi la lettura, non è impossibile né inattuabile:invece di lanciare un “salvagente”… è ora di insegnare a nuotare. E allora…BUONA LETTURA A TUTTI !!! Vi aspetto il giorno ……alle ore …… Ins.Simona Maiozzi | N. 5
SCHEMA SEMPLIFICATO DI PROGETTO SULLA LETTURA A SCUOLATITOLO (suggerito):- L’INCANTO DELLA LETTURA- LIBRIAMOCI- SULLE ALI DELLA FANTASIA - LIBRI AMICI - IL PIANETA DELLE STORIE - BIBLIOVAGANDO- LETTURA...CHE AVVENTURA ! INSEGNANTE NOME E COGNOME - QUALIFICA DESTINATARI ALUNNI SCUOLA E CLASSI O SEZIONI SPAZI BIBLIOTECA - AULE DURATA MESI – DA ….. A .…. MODULO ORARIO GIORNI – ORARI -TURNAZIONI STRUMENTI LIBRI – MATERIALE AUDIOVISIVO – MATERIALE DI FACILE CONSUMO OBIETTIVI FORMATIVI:Sviluppo delle abilità sociali di autocontrollo motorio ed emotivo, evoluzione dell’autostima,presa di coscienza di sé e dell’altro. Potenziamento dell’ orientamento attentivo Sviluppo delle capacità di analisi e sintesi Sviluppo dell’ immaginario simbolico e della creatività Aumento delle competenze linguistiche Sviluppo delle abilità espressive di fruizione e produzione a livello iconico, drammatico e plastico. Promozione della lettura e del libro come strumento di conoscenza, di emozione e di socializzazione Promozione della biblioteca scolastica come ambiente educativo condiviso Accrescimento del desiderio di imparare a leggere VERIFICA E VALUTAZIONE FINALE | N. 6 RELAZIONE FINALE DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PROGETTO LETTURA “Nati per Leggere” E CONTINUITA' EDUCATIVA TRA SCUOLA ELEMENTARE E DELL'INFANZIA Il progetto di promozione della lettura “Nati per leggere” svolto durante l’anno scolastico in corso ha coinvolto sia gli alunni della Scuola dell’Infanzia (in particolare i bimbi di 3 anni) che gli alunni delle classi Quinte della Scuola Elementare. LA LETTURA COME ATTIVITA' PIACEVOLE e DIVERTENTE L’obiettivo principale del Progetto è stato di promuovere la lettura come attività piacevole superando la visione della lettura come obbligo scolastico o come sterile imposizione dell’adulto e ciò è stato possibile attraverso le attività molteplici e coinvolgenti che mi sono impegnata a proporre in modo creativo e alternativo ad insegnanti e ad alunni grandi e piccoli. LA GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO A SCUOLA 23 APRILE 2007La responsabile ha organizzato personalmente, coinvolgendo tutte le docenti e i bambini di scuola dell’infanzia, la “Giornata mondiale del libro” il 23 aprile 2007 con una vera e propria festa: filastrocche sui libri e sulla lettura, letture espressive e girotondi intorno ai libri donati da tutti i genitori degli alunni per le bibliotechine di sezione.Per l’occasione ho consegnato a ogni alunno un opuscolo del progetto Nazionale Nati per leggere,donatomi dalla Provincia di Roma, e la mappa delle biblioteche del Comune di Roma, donate dalle Biblioteche Comune di Roma. PROGETTO DI LETTURA IN CONTINUITA' VERTICALEAgli alunni della Scuola Elementare sono state proposte attività e percorsi didattici specifici di approccio al libro e alla lettura ad alta voce nell’ambito di diversi incontri svolti in biblioteca scolastica in orario pomeridiano, orientati a sviluppare il "gusto" per il libro e la lettura senza trascurare gli aspetti di comprensione: del testo, della struttura e delle immagini. ANCHE I BAMBINI "GRANDI" AMANO LE LETTURE AD ALTA VOCE In analogia allo scorso anno e alle esperienze condotte come lettrice volontaria, ho riscontrato un immenso “bisogno di lettura” nei ragazzi: infatti anche possedendo la capacità di leggere autonomamente, i bambini grandi amano e desiderano farsi leggere delle storie dagli adulti. Un grande interesse hanno riscosso i testi proposti, albi illustrati scelti appositamente dalla responsabile del progetto per questo scopo, cioè libri capaci di attrarre e affascinare con le immagini, curate da illustratori e artisti famosi, e la sonorità dei testi scritti. Gli incontri non hanno mai rispettato l’orario conclusivo proprio perché i bambini insistevano a richiedermi la lettura di questo o quel libro che li attirava. I docenti di sezione hanno riferito anche che, in seguito, gli stessi ragazzi non solo desideravano leggere i testi proposti ma a volte si bisticciavano per prenderli in prestito. I BAMBINI "GRANDI" CHE LEGGONO AI "PICCOLI" In seguito i bambini grandi, coordinati e guidati dagli insegnanti di classe di lingua italiana hanno scelto e letto i libri per bambini che ho proposto e hanno formato dei gruppi e infine hanno letto ai bambini della Scuola dell’Infanzia delle sezioni che hanno aderito alla proposta: x e x a tempo normale, x e x a tempo ridotto. IMPORTANZA DELLA LETTURA CONDIVISA Le letture in gruppo hanno costituito dei momenti educativi significativi per tutti, hanno favorito la socializzazione fra grandi e piccoli (per esperienza la lettura crea un legame emotivo profondo), i bambini lettori e i piccoli ascoltatori si sono lasciati trasportare dalle storie (soprattutto fiabe) condividendo insieme le stesse emozioni, divertendosi e appassionandosi alle stesse avventure. IL PIACERE DI LEGGERE Si è riscontrato che ragazzi più grandi hanno sperimentato un vero e proprio piacere nel leggere ai più piccoli infatti il “compito” di lettura non più connotato come un “esercizio didattico” ma come attività scelta personalmente e motivata sul piano affettivo è diventato un’esperienza gratificante e coinvolgente a livello emotivo soprattutto per gli alunni con difficoltà di inserimento e socializzazione che hanno ricambiato il mio entusiasmo con la loro soddisfazione. L’attenzione e l’ammirazione che hanno dimostrato i bambini piccoli nei confronti dei lettori di Quinta classe sono stati un ottimo rinforzo positivo all’ impegno che essi hanno dimostrato. I piccoli della Scuola dell’Infanzia essendo già abituati alla lettura in sezione con le proprie insegnanti, hanno sviluppato maggior interesse nei confronti di un’attività di solito proposta dall’adulto e maggior predisposizione verso l’apprendimento futuro delle tecniche di lettura inteso come attività piacevole. Gli insegnanti di Lingua Italiana coinvolti : xx, xx ed xx hanno collaborato attivamente insieme alla responsabile a questo progetto di lettura in continuità verticale sollecitando gli alunni e i genitori sull’importanza della lettura e condividendo in sintonia gli stessi orientamenti educativi. INCONTRO FORMATIVO SULLA LETTURA PER I GENITORI In data xx x xx nei locali della biblioteca scolastica si è svolto un incontro di formazione per i genitori degli alunni coinvolti nel progetto (scuola dell’infanzia e classi quinte elementari) durante il quale i genitori hanno avuto l’ opportunità di approfondire le tematiche della lettura ad alta voce e del progetto di Lettura: “cosa” leggere cioè conoscere direttamente le novità editoriali per l’infanzia, quali testi proporre alle diverse fasce d’età, quali sono le caratteristiche e le qualità che deve avere un libro per l’ infanzia, quali immagini incantano , quale testo è sonoro e si presta ad una lettura ad alta voce, quali storie sono adatte e in quali occasioni, l’importanza della fiaba classica, ecc… “come” leggere cioè le tecniche di lettura dal rilassamento corporeo all’emissione della voce, alla scansione del ritmo, all’interpretazione dei dialoghi, al cantilenare delle filastrocche, alla posizione fisica per trasmettere tenerezza e senso di sicurezza ecc…, “dove” e “quando” leggere in quali situazioni, la fiaba della buonanotte, nei momenti di maggior tensione, nelle ore di attesa, in viaggio, in vacanza, su richiesta, ecc… e infine“perché” leggere anche ai bambini “grandi”, perché è fondamentale trasmettere l‘amore per la lettura e i libri, come incentivare il piacere della lettura, come sia importante la lettura come mezzo per prevenire insuccessi e disagi scolastici, il valore terapeutico del libro nelle situazioni di difficoltà, ecc… SFOGLIARE INSIEME I LIBRI DEI PICCOLI , RITROVARE L'INFANZIA NEI LIBRI Ai genitori sono stati mostrati i libri della biblioteca scolastica suddivisi per fascia di età e sezioni tematiche, sono stati letti e animati come esempio pratico alcuni testi o brani di essi, sono state mostrate le attività svolte dai bambini durante i laboratori e anche, per i bimbi piccoli, sono state suggerite le posizioni per mantenere il bambino delle diverse fasce di età durante la lettura con l’ausilio di un bambolotto.I genitori presenti hanno dimostrato attenzione e notevole interesse chiedendo suggerimenti per la lettura ai propri figli, recensioni e consigli bibliografici. Roma xx xxx Insegnante Simona Maiozzi Visita il sito della scuola di Chioggia: Progetto Fiaba Cappuccetto Rosso a Roma (quartiere Prenestino) e a Chioggia Sottomarina | | 8. PROGETTO GIORNATA DELLA MEMORIA 2009“NOI RICORDIAMO L’OLOCAUSTO” A CURA DI SIMONA MAIOZZI FUNZIONE “PROMOZIONE DELLA LETTURA” Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime dello sterminio , delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, e anche in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Il testo della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria: Art.1 La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Art.2 In occasione del “Giorno della memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere. A Roma il Progetto “Noi Ricordiamo”, organizzato dall’Assessorato alle Politiche Educative, ha coinvolto l’anno scorso oltre 10mila studenti e più di 100 scuole. Progetto “Noi ricordiamo” e Scuola Elementare Statale x Questo periodo della storia italiana e mondiale non fa ormai parte del programma di storia della scuola primaria ma la sua conoscenza è fondamentale per attivare l'acquisizione del valore della memoria individuale e collettiva. In un momento storico come il nostro è indispensabile riscoprire con i giovani i valori della pace, del rispetto della dignità di ogni uomo, della democrazia e della solidarietà. La Scuola Elementare Statale “x” attraverso la celebrazione della Giornata della Memoria si impegna a promuovere tra i bambini e i ragazzi il rifiuto del razzismo, del pregiudizio contro il “diverso da noi”, della violenza e di ogni dittatura per formare nuovi “uomini” e “testimoni” che comprendano il valore della vita e della pace e non dimentichino gli orrori della guerra né permettano in futuro altri olocausti. 
I docenti scelgono di celebrare la Giornata della Memoria ritenendo la scuola un luogo deputato alla crescita umana, civile e culturale delle nuove generazioni e sede privilegiata di educazione e formazione: sono convinti che la qualità di una democrazia si misuri sulla capacità di rispettare i diritti di tutti, ma in primo luogo quelli delle minoranze portatrici di valori culturali differenti. L’iniziativa consentirà ai ragazzi un approccio attivo alla storia moderna compiendo un percorso educativo-didattico ma soprattutto a livello personale ed emotivo. | OSPITE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA LA SCRITTRICE LILIANA D’ANGELO AUTRICE DEL LIBRO “IL PROFUMO DELLE VIOLE” Sul sito www.lilianadangelo.it la biografia di Liliana D’Angelo, la recensione dei suoi libri e i cartelloni realizzati dagli alunni. |  Dedicato a Liliana D'Angelo con stima e affetto da Simona | Si prevede di condividere l’evento della commemorazione della Giornata della Memoria in biblioteca in un unico incontro collettivo con tutti i gli alunni delle classi V° del Circolo (n. 5 classi) . Obiettivi:· accendere la memoria· costruire la memoria· vivere la memoria Attività: · Incontro di lettura in Biblioteca di plesso sui temi di diversità e uguaglianza, diritti umani, razzismo e integrazione….(lettura espressiva e conversazione).· Incontro di lettura in Biblioteca di Plesso sul tema della guerra, la persecuzione razziale nel mondo e durante la seconda guerra mondiale, l’olocausto… ( lettura espressiva e conversazione)· Evento “Giornata della memoria” Contenuti delle letture e delle attività multidisciplinari:Diversità e multi-razzialità come opportunità di crescita e interscambio reciproco, valori universali di pace e fratellanza fra i popoli.Diversità , inserimento e integrazione nella realtà contemporanea.Diritti umani (anche con riferimento all’Olocausto) e diritti dei bambini. Mezzi e strumenti:Libri e albi illustrati, materiale didattico di lingua ( poesie, testi, documenti) ed arte/ immagine ( fotografie, disegni, cartoncini formato cartolina da far disegnare agli alunni). I materiali saranno organizzati preventivamente a cura dell’ insegnante Simona Maiozzi referente dei progetti di promozione della lettura per l’anno scolastico in corso. PROGRAMMA per la GIORNATA DELLA MEMORIA : SPAZI: Biblioteca scolastica ORARIO: dalle ore 9:30 circa alle ore 11:30 circa DATA: lunedì 26 gennaio 2009 (per approfondire in seguito in classe il 27 Giorno della Commemorazione dell’Olocausto ) FASI · Accoglienza: raduno dei partecipanti e saluti· Benvenuto e introduzione da parte della Dirigente Scolastica· Lettura di un breve componimento redatto in precedenza collettivamente da parte di alcuni alunni ( slogan , poesia, brevi sintesi) · Lettura espressiva a cura di Simona Maiozzi Responsabile della Funzione Promozione della Lettura· Intervento della scrittrice per ragazzi Liliana D’Angelo autrice del libro “Il profumo delle viole” sul tema dell’Olocausto e conversazione con i bambini· Consegna della Dirigente di un “dono” simbolico agli alunni : testi sugli argomenti trattati da leggere insieme in classe· Scambio finale di “cartoline di pace” fra tutti i partecipanti· Conclusione e commiato a cura dei docenti delle V°. Roma, X Novembre 2008 Simona Maiozzi Significato del "giorno della memoria" La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini. Quello attuato in Europa nel Novecento contro gli ebrei differisce dagli altri per le sue caratteristiche di radicalità e scientificità. Mai era accaduto, ad esempio, che persone abitanti nell'isola di Rodi o in Norvegia venissero arrestate per essere deportate in un luogo (Auschwitz) appositamente destinato ad assassinarle con modalità tecnologicamente evolute. Per questo si parla di "unicità" della Shoah; definizione che pertanto costituisce il risultato di una comparazione storica, e non un pregiudiziale rifiuto di essa.Shoah è un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione. Esso è sempre più utilizzato per definire ciò che accadde agli ebrei d'Europa dalla metà degli anni Trenta al 1945 e in particolar modo nel quadriennio finale, caratterizzato dall'attuazione del progetto di sistematica uccisione dell'intera popolazione ebraica.Tale progetto venne deciso e concretizzato dal Terzo Reich (nota: Nazisti in Germania) nel corso della seconda guerra mondiale; venne attuato con la collaborazione parziale o totale dei governi o dei movimenti politici di altri Stati; venne interrotto dalla vittoria militare dell'Alleanza degli Stati antifascisti e dei movimenti di Resistenza. Se invece i vincitori fossero stati la Germania nazista, l'Italia fascista, la Francia di Vichy, la Croazia degli ustascia ecc…, non un solo ebreo sarebbe rimasto in vita nei ferri tori controllati da questi. Ricordarsi di quelle vittime serve a mantenere memoria delle loro esistenze e del perché esse vennero troncate. E la memoria di questo passato serve ad aiutarci a costruire il futuro. Molti Stati hanno istituito un "giorno della memoria". L'Italia lo ha fissato al 27 gennaio: la data in cui nel 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d'Italia e d'Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della Liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine….Per gentile concessione di : “Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC” | | | Progetto GIORNATA DELLA MEMORIA“Noi ricordiamo l'Olocausto” : LETTURE ESPRESSIVE AI RAGAZZI a cura di Simona Maiozzi Roberto Innocenti racconta l’Olocausto ai ragazzi con due albi illustrati: “Rosa Bianca” e “La storia di Erika” 1. L'artista-illustratore Roberto Innocenti (Bagno a Ripoli, 1940), che ha illustrato questi libri, è un artista riconosciuto a livello internazionale. Opera nella grafica fin dagli anni Sessanta. Inizia con il cinema di animazione per poi dedicarsi prevalentemente alla grafica editoriale. Comincia a illustrare libri di fiabe e di romanzi verso il 1970: Pinocchio, Cenerentola, Schiaccianoci, Canto di Natale, Era calendimaggio, L’ultima spiaggia, Il sergente nella neve ... Al tema dell’Olocausto, Innocenti ha dedicato due splendidi testi “Rosabianca” e “La storia di Erika” che ho scelto per le letture espressive ai bambini per l’intensità della loro carica emotiva nell’intento di proporre un contenuto adeguato all’età degli alunni e alla loro sensibilità ma anche un’immagine realistica dell’Olocausto nella convinzione che tutti, anche i bambini e i ragazzi abbiano il diritto di sapere e il dovere di non dimenticare . Rosa Bianca di Christophe Gallaz La storia In Germania in una piccola città addobbata da bandiere naziste e di scritte sui muri, vive una bambina : si chiama Rosa Bianca e si stupisce quando vede arrivare tanti camion e carri armati con soldati sorridenti a bordo:nessuno sa dove siano diretti. I rumori del traffico la spaventano e lei preferisce il passare lungo il fiume dove si specchia il cielo. Ma un giorno da un camion fermo per riparazioni scappa fuori un bambino, il sindaco della città lo riacciuffa e i soldati lo fanno risalire nel camion. Rosa Bianca non resiste, vuole sapere dove porteranno il bambino e li segue correndo in aperta campagna e attraversando un bosco fino ad una radura. Un recinto di filo spinato le sbarra la strada. La bambina inorridisce vedendo rinchiusi tanti bambini spauriti e affamati con una divisa a strisce e una stella gialla sulla casacca: dà la sua merenda a un bimbo che le chiede da mangiare ma si rende conto che è ben poco. Per tutto il freddo inverno Rosa Bianca, appena uscita da scuola, torna di nascosto al campo di prigionia per portare ai bambini delle baracche il proprio cibo: nessuno si accorge di niente, la mamma nota solo che è dimagrita. Al contrario il sindaco della città ingrassa e pronuncia discorsi in piazza. Con l’arrivo della primavera i mezzi militari si fanno di nuovo frequenti, ma stavolta hanno i soldati hanno facce stanche e avvilite: anche il borgomastro non è più così contento. La situazione peggiora fino a quando Rosa Bianca percepisce qualcosa di strano nell’aria ,così decide di recarsi dai bambini prigionieri. Percorre la strada nel bosco fino al recinto ormai divelto e alle capanne demolite. La bambina si ferma nella nebbia silenziosa ma mentre commossa posa un fiore sul filo spinato, risuonano nell'aria fredda colpi di fucile di soldati fuggiaschi. Intanto in città c’è disordine e confusione ,entrano soldati stranieri e si ammassa la gente che cerca familiari e amici. Con il passare dei giorni la radura ricomincia a rinverdire, sbocciano nuovi fiori e l’erba inizia a ricoprire i resti del campo di prigionia : anche in città la vita ricomincia con le madri che cercano di ricostruire le case insieme ai propri figli, tranne la mamma di Rosa Bianca che la aspetterà invano. Il nome di Rosa Bianca ricorda il nome di un gruppo antinazista segreto denominato “La Rosa Bianca”, era formato da giovani universitari tedeschi che si erano opposti al regime nazista che furono però scoperti e sterminati. Il libro Questo libro è composto un testo molto breve ma significativo e da una ventina di splendide illustrazioni altrettanto eloquenti : è un albo illustrato adatto a tutte le età e fruibile anche dai bambini per le sue immagini poetiche che riescono a trattare un tema così drammatico con tocco soave. A mio parere il pregio dell’artista è quello di lasciare al lettore il compito di intuire e di leggere tra le righe la tragedia che rimane sottintesa nei particolari e nei dettagli. La bambina scruta la realtà con gli occhi limpidi dell’innocenza, guarda proprio dove gli adulti per paura o codardia fanno finta di non vedere. Lo sguardo di Rosa Bianca è lo stesso dei bambini-lettori che possono comprendere con questa storia, ma senza essere sconvolti, il dolore della violenza, del razzismo, dell’olocausto e di tutte le guerre che sono esistite ed esistono ancora e che fanno parte della vita reale. Il dolore degli altri esiste e non va nascosto. Il dolore rimane sempre nelle cicatrici di chi ha sofferto, nei numeri tatuati sul braccio, negli occhi di chi ha visto orrori, nella delusione di chi ha aspettato invano i suoi cari, nell’animo di chi si è arreso. E il libro è un messaggio di speranza: nell’ultima tavola i prati sono rigogliosi, l’erba nuova brilla tra le macerie, le painte avvolgono i recinti e tanti fiori di pervinca tingono consolatòri il suolo di violetto. E violetto è la pervinca dell’ultima pagina, una piccola immagine in cui il lettore ritrova quel fiore che la bambina aveva lasciato sul fino spinato. Forse sono gocce di rugiada eppure sembrano lacrime quelle piccole perle che scendono dagli spini aguzzi e dai petali avizziti. Gocce-lacrime che parlano senza parole: non dimenticare. La storia di Erika di Ruth Vander Zee La storia La storia di Erika è la testimonianza di una storia vera che lei stessa racconta a una coppia, reduce da un viaggio in Terrasanta e ai campi di sterminio di Mathause, conosciuta casualmente su una panchina del villaggio di Ruthenburg in Germania. Erika non conosce il suo vero nome, né la sua data di nascita, né la sua famiglia di origine perché questa fu deportata nei campi di concentramento nazisti: sa solo quello che le hanno raccontato, cioè che, dal finestrino di uno di quei treni di ebrei diretti verso la morte fu lanciata dai genitori per tentare di salvarla e che fu raccolta, cresciuta, amata da persone del luogo. La donna narra tutta la sua storia e quella delle persone della sua vita: la generosità dei genitori adottivi che, a loro rischio e pericolo, l’hanno raccolta dai binari, allevata ed amata , la generosità e il coraggio dei suoi genitori naturali che hanno rinunciato a lei per salvarla, l’amore del marito affettuoso e comprensivo e della sua nuova famiglia ma anche di tutti quei sei milioni di Ebrei che ,come i suoi genitori ,dal 1933 al 1945 furono sterminati dall’odio nazista. Erika descrive con poche parole efficaci e profonde la tragedia dell’antisemitismo, delle persecuzioni e del viaggio verso i campi di concentramento e sente sulle spalle il carico di dolore della sua gente e della sua famiglia.La narrazione di Erika, che apre il suo cuore alla passante, che poi è l’autrice che racconta, si trasforma un messaggio universale per non dimenticare l’ Olocausto. Non ha portato la stella cucita addosso, sul suo braccio non è tatuato alcun numero ma nel suo animo Erika porta l’impronta di una ferita altrettanto dolorosa: quella delle sue domande senza risposta, dell’incapacità di mettere piede in uno di quelli che fu un campo di sterminio, dello struggimento di immaginare i “forse”, i “se”, i “chissà” che si ripetono ossessivi nelle sue parole, di conoscere le radici strappate del passato che hanno messo nuovi germogli nel presente. Erika porta al collo e dentro di sé la stella di Davide, che vivrà sempre in lei e non smetterà mai di splendere. Il libro La storia di Erika è comparsa in Italia nel 2003, pubblicata dalle edizioni C’era una volta..., una piccola casa editrice di Alfredo Stoppa, libraio editore, che ha inaugurato una nuova stagione nei libri illustrati destinati a bambini e ragazzi, alcuni illustrati da Roberto Innocenti. Nel testo una particolarità : il carattere è in grassetto di colore grigio, ogni capoverso è introdotto da una piccola stella di Davide. Nelle immagini suggestive di “La storia di Erika” si alternano tavole a colori per dipingere il presente e tavole in bianco nero/seppia per il passato. Solo in due illustrazioni il colore rosa della copertina di Erika sorprende il tono lugubre del paesaggio: quando la neonata viene lanciata fuori dal vagone e quando giace inerme su un prato vicino alla stazione, solo il visetto e le dita sbucano dall’involto.La neve che ricopre la terra, i lugubri binari, le stazioni nebbiose, i carri bestiame sui quali gli ebrei e i prigionieri venivano stipati per l’ultimo viaggio sono immagini che si ritrovano in tutti i documenti storici ma nelle tavole illustrate di Innocenti rimangono indimenticabili. I volti dei personaggi sono coperti, indefiniti, di spalle, di lato, non visibili: anche il lettore come la protagonista li può solo immaginare.Nell’ultima tavola una scena di vita quotidiana conforta lo sguardo del lettore: è autunno in un paesino come tanti, di quelli che fanno immaginare di esserci già stati. Il cielo scuro e il vento preannunciano un temporale: forse per questo un’anziana donna sta raccogliendo i panni stesi, vicino ai suoi piedi un cesto con un involto bianco, la porta di casa aperta. Una bambina appoggiata al parapetto su un ruscelletto guarda assorta un treno merci che passa. Ogni elemento della storia assume qui nuovo significato: il treno, la stazione, i prati, l’involto, la bambina. E i cerchio si chiude… Dalla copertina su cui è illustrata con i toni del grigio una triste stazione con i deportati, si può staccare una stella di David con un lato giallo per concludere la storia di Erika con il suo messaggio di speranza e di continuità “E la mia stella è ancora lassù, che splende.” Uno spunto originale per consentire una lettura espressiva ai ragazzi ancora più avvincente e commovente.
| GIORNATA DELLA MEMORIA BIBLIOGRAFIA a cura di Simona Maiozzi Una breve selezione personale di libri utili alla comprensione, alla riflessione e all’elaborazione di percorsi didattici. · R. INNOCENTI,GALLAZ C., ROSA BIANCA, LA MARGHERITA · RUTH VANDER ZEE, ROBERTO INNOCENTI, LA STORIA DI ERIKA, C’ERA UNA VOLTA · LAWRENCE E. SULLIVAN, LE RELIGIONI DELLUMANITA’: LA TRADIZIONE RELIGIOSA DELL’EBRAISMO, JAKA BOOK · ASS. CULT. EX-ALUNNI SCUOLA UMBERTO I – ROMA, “ORA MAI PIU’: LE LEGGI RAZZIALI SPIEGATE AI BAMBINI - EDIZIONE SPECIALE FUORI COMMERCIO COMUNE DI ROMA · FONDAZIONE ANNA FRANK: RUUD VAN DER ROL, RIAN VERHOEVEN, ANNA FRANK – DIARIO DI FAMIGLIA, LA SPIGA · ANNE FRANK, DIARIO , EIUNAUDI · LILIANA D’ANGELO, IL PROFUMO DELLE VIOLE, MEDUSA · PETER SPIER, GENTE, MONDADORI · DAVID KLEE, ELMER L’ELEFANTE VARIOPINTO, MONDADORI · PALAZZESCHI ROSSANO, PRATI ELISA, IL LIBRO DEI BAMBINI DEL MONDO, GIUNTI · BIANCA PITZORNO A CURA DI, QUESTA E’ LA MIA VITA: COME VIVONO I BAMBINI DI TUTTO ILMONDO, MONDADORI · SILVIA RONCAGLIA, IL SIGNORE DELLE FARFALLE, SINNOS · ALUAN OMAR , OLTRE L’ORIZZONTE, FATATRAC · LUIS SEPULVEDA, STORIA DI UNA GABBIANELLA, MONDADORI · HENRI MEUNIER, NATHALIE CHOUX, VIA DI QUA!, JAKA BOOK · M. TERZAGHI, INA LA FORMICA DELL’ALFABETO, AER · CECCOLI NICOLETTA, POZZOLO ORNELLA,ANNA SENZA CONFINI, ARKA · GIANLUCA GIANNINI, GIANPAOLO FRANCESCHINI, MARTIN LUTHER KING “IO HO UN SOGNO” COLLANA IMPRONTE, ED.LA BIBLIOTECA · MUSINI PIERERCOLE ,GANDHI IL SEME DELLA NON VIOLENZA, LA SCUOLA · ZARINA S. KHAN, PASCALE COLLANGE, I DIRITTI DEI BAMBINI, EDITRICE PICCOLI · AA.VV. , SIAMO NATI TUTTI LIBERI: LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI SPIEGATA AI BAMBINI, IN COLLAB. CON AMNESTY INTERNATIONAL, ED. PAOLINE · EMANUELE LUZZATI, ROBERTO PIUMINI, IL GRANDE LIBRO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA, SONDA E CROCE ROSSA ITALIANA · LONGO DANIELA, RACHELE LOPIANO LORENZO E LA COSTITUZIONE, SINNOS · FRANCESCA QUARTIERI, TINA E I DIRITTI DEI BAMBINI, SINNOS MATERIALE DIDATTICO A CURA DI SIMONA MAIOZZI Selezione di Poesie e Canzoni per insegnanti di Scuola Elementare · SE QUESTO E’ UN UOMO di Primo Levi Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case,Voi che trovate tornando a sera il cibo · ALLE FRONDE DEI SALICI di Salvatore Quasimodo E come potevamo noi cantare con il piede straniero · UOMO DEL MIO TEMPO di Salvatore Quasimodo Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, · SOLDATI di Giuseppe Ungaretti Si sta come d'autunno … · SAN MARTINO DEL CARSO di Giuseppe Ungaretti
Di queste case non è rimasto che … · IL SENSO DELLA GUERRA di Bertold Brecht Mio fratello era aviatore Un giorno ricevette la cartolina. · CHE SIA L’AMORE di Emily Dickinson Che sia l'amore tutto ciò che esiste È ciò che noi sappiamo dell'amore; e può bastare … · DOPO LA PIOGGIA di Gianni Rodari Dopo la pioggia viene il sereno brilla in cielo l'arcobaleno. E' come un ponte … · FILASTROCCA DEL BAMBINO FUTURO di Bruno Tognolini Sono un bambino, sono il tuo dono Prima non c'ero · TUTTI INSIEME di Ignazio Drago Fossimo tutti così vicini uomini e bambini!Di fianco spalla … · FILASTROCCA DEI FIGLI DEL MONDO di Bruno Tognolini Tu figlio di chi sei? Son figlio di due stelle Nel cielo ce n'è tante ma …. · GIROTONDO di Franca Corbelli C’è un paese in capo al mondo dove esiste … · DIRITTO A ESSERE CITTADINI D'EUROPA di Bruno Tognolini C'era una volta un Nuovissimo Regno Rima di ferro, rima di legno Che si chiamava … · PER UNA SCUOLA CHE ASSOMIGLI AL MONDO di Bruno Tognolini Nel mondo ci sono le terre ed i cieli Non sono divisi in scaffali Nel mondo ci sono … · CI VUOLE COSI’ POCO di Angiolo Silvio Novaro Ci vuole così poco a farsi voler bene, una parola … · IL CIELO E’ DI TUTTI di Gianni Rodari Qualcuno che la sa lunga mi spieghi questo mistero: il cielo è di tutti … · DEMOCRAZIA di Roberto Piumini Cosa di tutti: una grande casa, la nostra casa, non soltanto mia, dove ciascuno sta, ma … · PRENDI UN SORRISO di Mahatma Gandhi regalalo a chi non l'ha mai avuto Prendi un raggio di sole fallo volare …
· VERRA' UN GIORNO di Jorge Carrera Andrade
Verrà un giorno più puro degli altri: scoppierà la pace sulla terra come un sole … · TESTAMENTO di Raoul Follereau Giovani di tutto il mondo, o la guerra o la pace sono per voi. Scrivevo, venticinque anni fa: “O gli uomini impareranno ad amarsi Canzoni AUSCHWITZ di Francesco Guccini Son morto con altri cento.Son morto ch'ero bambino passato per un camino e ora … LA GUERRA DI PIERO di Fabrizio De Andre’ Dormi sepolto in un campo di grano Non è la rosa non è il tulipano C’ERA UN RAGAZZO di Gianni Morandi C'era un ragazzo che come meamava i Beatles e i Rolling Stones girava il mondo … LA PACE di Jovanotti È un'alba così bella che sembra il primo giorno del mondo davanti a questa luce
| DAL SITO www.lager.it CHE INVITO TUTTI I DOCENTI A CONSULTARE PER IL MATERIALE ILLUSTRATIVO PRESENTE un commento che mi onora. "Desideriamo noi del portale www.lager.it presentare Simona Maiozzi, lettrice espressiva e docente dedita alla sensibilità educativa dei bambini e dei ragazzi sui valori morali ed istituzionali per non dimenticare quanto è stato. Un suo pensiero che condividiamo: "Dopo aver letto "Il bambino con il pigiama a righe" pensavo a come possano esistere persone...." leggi il seguito nella sezione "Eventi 20101 nel Lazio" del sito http://www.lager.it/giorno_memoria.html#Lazio Ringrazio Maurizio Agostinelli autore del sito dell'evidenza concessa al mio contributo. | Il seguente materiale è soggetto a diritti di autore (CANZONI , TESTI, POESIE), è stato liberamente reperito su Internet ma è stato citato solo parzialmente ed utilizzato solo a fini didattico-educativi-culturali e non di lucro. | | |
| PROGETTO DI LETTURA ESPRESSIVA E POESIASCUOLA “CITTADELLA” DI MODENA TEMA L’ALBERO DESTINATARI ALUNNI CLASSI TERZE SPAZIO BIBLIOTECA SCOLASTICA PROGETTO “UN ALBERO DAVVERO SPECIALE”a cura di Simona MaiozziLettrice Espressiva ProfessionistaObiettivi educativi · Incentivare il piacere della lettura e dell’ascolto · Conquistare un rapporto personale affettivo con il libro · Presentare la poesia “con poesia” Metodologia · Creazione di situazioni motivanti all’ascolto, alla condivisione della lettura e alla produzione linguistico- espressiva · Valorizzazione del rilassamento come canale privilegiato per predisporre all’ascolto e per l’attivazione di processi immaginativi (approccio al training autogeno) Ambiente educativo · Creazione di un’atmosfera serena e di intima vicinanza fisica ed emotiva, di un clima di condivisione e di piacevole rilassamento . Testo Una mamma albero Lucia Panzieri , Cristiana Cerretti - Lapis 2007 Collana “I lapislazzuli” La metafora della mamma - albero in un libro delicato che incanta con le suggestioni delle illustrazioni in perfetta sintonia con il testo poetico. Il verde del prato e l’azzurro del cielo a tutta pagina accompagnano le parole della bambina che descrive la sua mamma. “La mia mamma è come un albero perché quando sono un uccellino mi fa riposare, e se sono un aquilone cerco i suoi rami per impigliarmi”. Il testo selezionato si presta con successo come valido strumento per i laboratori di poesia che svolgo con alunni di Scuola Elementare e offre un’ottima immagine di albero “umanizzato” che lo rende più vicino al vissuto di ogni bambino.(recensione di Simona Maiozzi) LABORATORIO ESPRESSIVO ACCOGLIENZA:la lettrice guida i bambini al suono di un tamburello fino in biblioteca, il posto delle storie, i bambini si accomodano in silenzio insieme ai docenti. INIZIO DEL RITO della Lettura: la lettrice si sistema lo scialle dei racconti, prende la bacchetta magica e canta sottovoce una canzone di invito ad ascoltare e sognare. RILASSAMENTO ( approccio al training autogeno): si invitano gli alunni ad assumere una posizione comoda che consenta di rilassare gli organi e gli apparati interni, si avvia una respirazione guidata lenta e profonda con gli occhi chiusi o socchiusi ed esercizi di drammatizzazione per la tensione e il rilassamento delle braccia, delle mani e del collo. LETTURA: la lettrice indica le modalità di lettura (ascolto e visione delle illustrazioni) e legge ad alta voce “La filastrocca delle filastrocche” di Bruno Tognolini (Rima rimani –Salani 2002) e poi il testo in piedi vicino ai bambini, quando finisce si siede e invita sottovoce a immaginare, pensare, sentire, ricordare, sognare… RACCOGLIMENTO: breve momento silenzioso di interiorizzazione CONDIVISIONE: breve momento di conversazione comune per la comunicazione spontanea dell’esperienza e delle emozioni suscitate dalla lettura in un clima di accettazione e di rispetto per il contributo di ciascuno RIELABORAZIONE e PRODUZIONE ESPRESSIVA: la lettrice invita i bambini a immaginare e interpretare le metafore poetiche con il corpo e il movimento, poi insieme si cercano le parole per trasformare la realtà in poesia, i bambini vengono sollecitati a esprimere insieme similitudini sull’albero “Un albero è come…” o a rispondere alle insolite domande “Che sapore avrà un albero? Come parla? Se fossi un uccellino cosa sarebbe l’albero per te?....” Segue la scrittura individuale su un fiore di carta di un pensiero poetico sull’albero e il collage su grandi alberi dipinti di ispirazione fantastica (giallo- verde e rosa-viola) di tutti i fiori FINE DEL LABORATORIO La lettrice legge la “Filastrocca dell’attesa “ di B. Tognolini (vedi sopra) e invita i bambini e i docenti a drammatizzarla con il proprio corpo per salutarsi. (Condizioni di utilizzo citare nome cognome e sito) Simona Maiozzi Lettrice espressiva professionista di Roma Web site: www.letturacheavventura.it E-mail
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| 11. CALENDAFIORE LABORATORIO PER LA CREAZIONE DI UN LIBRO CON LA FILASTROCCA DEI GIORNI DELLA SETTIMANA    Vuoi realizzare un CALENDAFIORE? SCRIVIMI
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