Articolo: Leggere bene, leggere male Si può dire che chiunque abbia imparato a riconoscere le lettere dell’alfabeto e articolarne i suoni sia capace di leggere ma siamo concordi nel sostenere che sillabare non basti e che… c’è lettura e “lettura”! A volte infatti quando un adulto deve trasformarsi in lettore (anche solo per i propri figli o nipoti, quindi in un ambito intimo ), subentra un atteggiamento di ritrosia: "Forse non so leggere bene... bisogna esserne capaci ...chissà se leggendo trasmetterò davvero delle emozioni o annoierò chi mi ascolta ...", questi sono solo alcuni dei dubbi e delle esitazioni che si provano:ci sono passata anch'io... E oggi ricevo queste confidenze direttamente o anche attraverso questo sito soprattutto da giovani genitori e da insegnanti coscienziose e volenterose. Leggere con amore A mio modesto parere ritengo che le qualità fondamentali per leggere ad alta voce ai bambini, siano innanzitutto la passione per la lettura e i libri e poi la disponibilità empatica a condividere questo amore impegnandosi in prima persona. Solo leggendo con piacere ed entusiasmo si comunica il piacere di leggere. E se è vero come sostiene Daniel Pennac che la lettura sia una “malattia” che si trasmette per contagio , quando un adulto legge con piacere comunica con il proprio atteggiamento che leggere è qualcosa di bello, emozionante e divertente anche se può accadere che la dizione lasci un po’ a desiderare o qualche volta si inciampi nelle parole o non si rispetti le pause o la punteggiatura… Lettura ai bambini in famiglia 
Vorrei considerare per un primo esempio la lettura in famiglia: adulto e bambino in casa in un ambiente tranquillo (televisione e telefoni spenti) comodamente sdraiati sul divano o su un tappeto, oppure un piccolino in braccio all’adulto in poltrona o ,immagine ancora più tenera, il piccolo in mezzo ai genitori tutti vicini sul lettone a leggere un unico grande libro per la buonanotte .Per un figlio o un nipotino che ascolta una storia e guarda ( e legge) le illustrazioni del libro non ha poi così importanza se il genitore o il nonno faccia una “papera” o balbetti un nome, anzi magari si divertirà maggiormente, perché l’importante per lui è l’emozione che gli si sta regalando , la vicinanza fisica, la dedizione. Se poi la storia è quella che viene letta e riletta da un mese perché è la preferita del piccolo (ma che l’adulto stremato brucerebbe volentieri nel forno!), non c’è alcun bisogno di preoccuparsi delle qualità teatrali perché l’ascoltatore la conosce a memoria e, se ne fosse capace, potrebbe anche riscriverla interamente. Leggimi forte* (titolo del libro di R.V.Merletti e B. Tognolini) Per il bambino , per quanto possa essere piacevole la lettura e sia coinvolto dalla storia e incantato dalle figure, l’aspetto fondamentale è avere accanto a sé un adulto che gli dimostra il suo affetto , una persona grande che gli dedica tempo ed impegno , che gli consente di entrare in quel mondo fantastico che è la lettura : ne sono sicura , il bambino perdona tutti gli errori e gli strafalcioni anzi sarà grato e ricorderà con amore e nostalgia chi gli leggeva i libri da piccolo. Essere accettati con i propri limiti però non significa arrendersi e compiacersi dei propri errori perché basta un po’ di esercizio e un po’ di buona volontà per migliorare le proprie competenze espressive: a ciò va aggiunto che avvalendosi di una conoscenza approfondita del proprio bambino, si possono adeguare le scelte delle letture sui suoi interessi e sui suoi gusti personali coinvolgendolo sempre di più nel viaggio nel magico mondo della lettura. Infine, considerato che spesso i piccoli amano farsi rileggere più volte le stesse storie, c’è la possibilità di tenersi sempre in ottimo allenamento ! Consiglio ai genitori che sono volenterosi di apprendere le tecniche di lettura espressiva di rivolgersi sia al personale delle biblioteche pubbliche che agli educatori professionali per trovare consigli e spunti per migliorare le proprie capacità di lettura oppure di frequentare dei veri e propri corsi specifici di lettura ad alta voce organizzati da biblioteche, librerie o anche associazioni culturali. * “Leggimi forte” di R.V.Merletti e B.Tognolini – Salani - 2006 Autrice Simona MaiozziSito www.letturacheavventura.itDiritti di autoreCitare sempre autrice e sitoLeggi le condizioni di utilizzo in HOME  Articolo: Lettura in pubblico : a scuola , in biblioteca , in libreria Per le figure professionali il discorso della qualità della lettura è diverso, non ci si può accontentare del leggere tanto per leggere o del “come viene viene”, sia per rispetto verso le persone che sono i propri alunni o il proprio pubblico, sia per il senso di dignità nei riguardi della professione di insegnante, bibliotecario o lettore. Leggere ad alta voce significa in questi contesti svolgere attività con intenzionalità educative riconosciute (e anche remunerate), quindi è indispensabile usare consapevolmente la propria voce nella lettura integrandola con la comunicazione non verbale per “dare voce” adeguatamente alle storie racchiuse nei libri. La lettura in ambito educativo, soprattutto nella scuola, non può essere assolutamente considerato mero passatempo, intrattenimento e coinvolgimento emotivo perchè costituisce un vero e proprio momento formativo (come sancito anche dai Programmi, dagli Orientamenti e dalla normativa vigente). A ciò va aggiunto che i bambini piccoli-non lettori sono sollecitati ad apprendere la lettura quando sono affascinati dai libri e imparano più volentieri le noiose prime sillabazioni in vista di una futura capacità autonoma di leggersi le storie. La formazione del lettore Il lettore- educatore in questo caso ha il dovere di leggere con un’azione verbale efficace, appropriata, modulata e carica di intenzionalità, ritmo e colore: solo in tal modo la lettura ad alta voce può diventare incanto! A mio parere a scuola o in biblioteca o in libreria non ci si può accontentare solo dell’ esperienza didattica e della buona volontà : è indispensabile la formazione , l’impegno e l’esercizio perchè la lettura non si può e non si deve improvvisare. Corsi di formazione sulla lettura per docenti ed educatori e incontri formativi si svolgono periodicamente ( alcuni sono anche gratuiti o si richiede un contributo minimo) nelle strutture bibliotecarie, nei centri culturali, nei teatri, nelle librerie: e se non vengono proposti si possono sempre richiedere ! Inoltre nelle biblioteche pubbliche esistono un’infinità di testi a disposizione sull’argomento che possono essere presi in prestito ( e studiati) di solito per un mese, e anche navigando in Internet si posso trovare suggerimenti e articoli di esperti sulla lettura digitando le parole-chiave “letture per bambini”, “lettura ad alta voce”, “lettura espressiva”, “leggere ai bambini”: nella sezione di questo sito "Libri consigliati" si può trovare una mia personale bibliografia di testi sulla lettura espressiva. Il diritto dei bambini e dei ragazzi alla lettura Sono convinta che una lettura pubblica stentata, demotivata o impreparata crei solo noia, disinteresse e nel peggiore dei casi disaffezione verso il libro (che sarà poi difficile se non impossibile estirpare in futuro) favorendo così i fenomeni di dispersione scolastica e disagio giovanile : non va sottovalutato l’aspetto dello studio , se il libro come strumento di conoscenza e di formazione viene odiato dai ragazzi è logico che studieranno malvolentieri. Leggere bene quindi per due importanti motivi: 1. in una realtà come la nostra non possiamo permetterci di perdere lettori 2. tutti i bambini e i ragazzi hanno diritto di volare con le ali della lettura. Simona Maiozzi - Novembre 2008 Autrice Simona MaiozziSito www.letturacheavventura.itDiritti di autoreCitare sempre autrice e sitoLeggi le condizioni di utilizzo in HOME 
Articolo :Valutare i libri per l’infanzia ovvero il lettore nella “giungla” dei libri tra quantità e qualità articolo di Simona Maiozzi www.letturacheavventura.it Da indagini recenti condotte entro gli ultimi dieci anni (realizzate da Doxajunior, Istat, Ipsos, Pisa-Ocse) sulla lettura in Italia emerge una situazione contraddittoria nel campo dell’editoria per l’infanzia. Le abitudini di lettura in Italia Nel nostro Paese si registra che circa la metà degli Italiani non legge ( per precisare: non legge nemmeno un libro di qualsiasi genere in un anno intero) e che l’abitudine alla lettura aumenta solo per i cosiddetti “lettori abituali”: un quadro della situazione a dir poco desolante. La produzione editoriale di libri per bambini: settore in crescita Da un altro lato l’editoria per bambini e ragazzi si conferma come un settore in crescita, la produzione libraria è in costante aumento, i livelli di vendita si innalzano e al “consumatore –lettore” che si reca in libreria viene offerta ampia possibilità di scelta . Si sviluppano progetti editoriali di alto livello e valore culturale da parte di piccoli editori che spesso propongono opere preziose, anche se mantengono a fatica la propria presenza sul mercato editoriale nazionale. Anche il settore dei libri dedicati al pubblico dei piccolissimi (neonati e primi mesi) è incrementato e il settore per ragazzi e adolescenti appare in ripresa rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda il genere dei romanzi. Libri , televisione e pubblicità Gran parte dei libri per l’infanzia di largo consumo viene pubblicizzata dalle catene multimediali con storie ispirate ai personaggi dei cartoni animati, dei film o della televisione che i bambini richiedono, condizionati dai programmi televisivi e bersagliati dagli spot promozionali . Queste categorie di libri dimostrano uno scarso o addirittura insignificante valore qualitativo a livello di storia, di testo e di immagini, ma in fondo hanno comunque il merito di promuovere ai bambini il prodotto-libro che, paragonato all’ultimo mostriciattolo o alla bambolina fotomodella, è pur sempre un libro… Produrre più libri significa avere più lettori? Quindi tale aumento produttivo, diciamo pure “eccesso” di offerte editoriali , per varietà di prodotti e per diversificazione di livello qualitativo dovrebbe influire positivamente sul consumo di libri.La competizione commerciale inoltre dovrebbe incrementare la ricerca di prodotti di qualità per l’infanzia, invece si accresce il divario fra qualità e guadagno, editoria di cultura ed editoria di massa. Perché allora non cresce l’abitudine alla lettura? Perché i genitori acquistano più giocattoli e meno libri? Oppure perché i bambini non chiedono libri in regalo? Mamma, mi compri un libro? 
Il costo di un libro per bambini si aggira dai 5 ai 10 euro circa eppure mi è capitato, raramente per fortuna!, al termine di eventi di letture animate gratuite che svolgo in libreria che alcuni genitori mi abbiano comunicato che non avrebbero più portato i figli alle letture il mese seguente affermando : “Perché ogni volta, alla fine delle tue letture, i bambini mi chiedono di comprare i libri che hai letto o altri libri e spendo minimo 10 euro per volta”. Come lettrice professionista ho tenuto a precisare che non è obbligatorio l’acquisto per favorire la lettura ai figli e che nelle biblioteche pubbliche comunali, peraltro ben fornite e organizzate, i libri si possono prendere in prestito e leggere gratuitamente per un mese.Ma in qualità di mamma confesso che avrei risposto volentieri a queste persone (che peraltro incontro nel quartiere) di vergognarsi : 10 euro al mese di libri per un bambino sono 33 centesimi al giorno! Ma sarà più formativo ed educativo rinunciare alla spesa di figurine, patatine, ovetti di cioccolata, giri in giostra o ai giochi gonfiabili e tante altre sciocchezze oppure acquistare i libri ai figli? Un libro è un dono che rimane per sempre nel ricordo, si può rileggere, sfogliare , riguardare infinite volte.Invece , per mia esperienza, a volte si preferisce destinare il denaro per altre spese meno importanti a livello di sviluppo e formazione piuttosto che investire nel futuro dei bambini. Il mio impegno nella promozione della lettura, anche come figura referente del Progetto Nati per leggere, nasce proprio per garantire ai bambini il diritto alle storie, alla fantasia, al contatto con il testo scritto. Quali libri in libreria? Ma il genitore volenteroso e attento ai bisogni dei figli che si reca in una libreria generica intenzionato ad acquistare libri di pregio cosa trova negli scaffali? Il potenziale lettore che sta ricevendo un libro in regalo cosa può in realtà scegliere? Chi lo consiglia se ha bisogno di suggerimenti? Solitamente nelle librerie specializzate per ragazzi l’offerta è buona e i librai sono esperti del settore, ma può capitare di trovare una gran quantità di libri dozzinali, con illustrazioni stereotipate, con testi scadenti di scarso valore letterario, iconico ed educativo. Sui tavoli sono esposte spesso solo le novità che si susseguono una dopo l’altra nel corso dell’anno nonostante poi abbiano spesso vita breve e scarso seguito, surclassando i classici e le collane già collaudate. Il valore dei classici è intramontabile non solo per chi li ricorda con la nostalgia della passata gioventù: sono testi entrati nella storia della letteratura italiana e straniera che sono stati amati da generazioni di ragazzi e mantengono nonostante gli anni tutto il loro valore, basti pensare a “Il giardino segreto” di F. H. Burnett (scritto nel 1909) oppure “Storie proprio così” di R. Kipling (scritto nel 1902) in confronto ai disgustosi libri di storie esclusivamente raccapriccianti senza trama né stile richiestissimi dai ragazzini in cerca di emozioni e di consensi al proprio coraggio. Una domanda sorge spontanea : è la qualità dell’offerta che decresce o sono alcuni librai che propongono prodotti mediocri per noncuranza o perché motivati solo dal profitto? La situazione è per certi versi critica per la presenza di tali ambiguità e contraddizioni. Il ruolo dell’educatore alla lettura: conoscere per valutare Di fronte a tale situazione editoriale è facile comprendere la difficoltà degli operatori che si occupano a vari livelli di libri per l’infanzia: docenti, bibliotecari, lettori professionisti, esperti, librai, educatori,studiosi… Si può affermare, in senso figurato, che essi , come Tarzan, si devono districare in una giungla di libri! La valutazione obiettiva di un testo richiede innanzitutto dei particolari requisiti: la conoscenza del libro,un’attenta analisi generale di testo e immagini, una lettura personale, il confronto con gli altri operatori anche tramite la lettura delle diverse recensioni degli specialisti del settore, l’osservazione della risposta del pubblico dei bambini alla lettura o alla proposta del testo. A volte infatti , per esperienza diretta, ci si dimentica dei destinatari e un libro viene definito un capolavoro dagli esperti e riconosciuto come tale dal pubblico degli adulti quando poi ai bambini non piace , il formato non è adatto alla fascia di età , le illustrazioni sono mediocri o la storia (che può affascinare i grandi) non cattura i piccoli anche se l’autore è famoso o l’illustratore un mirabile artista. La responsabilità di leggere ad alta voce o proporre un libro a bambini e ragazzi In un panorama così vasto, vario e continuamente in mutazione è arduo seguire , direi meglio rincorrere!,costantemente e conoscere tutte le produzioni e individuare poi tra queste le opere meritevoli da proporre e quelle insignificanti da scartare.L’adulto-educatore a mio parere ha comunque il “dovere della competenza” e “l’onere della responsabilità” quando opera una selezione e , in pratica, quando indirizza un ragazzo alla lettura o quando legge un libro ai bambini o ancora quando lo consiglia a un genitore. E’ impensabile proporre la lettura di un libro che non si è letto o del quale non si conosce nemmeno l’autore o la trama (eppure succede…). E’ pur vero che non è possibile conoscere tutti i libri che esistono in catalogo, tutte le recensioni su quei libri , il valore dello stile narrativo di ogni autore o la qualità dell’immagine di ogni illustratore. Allora sarebbe preferibile non esprimere pareri né suggerimenti , non c’è bisogno di dire: “Leggi questo… mi pare essere carino…me ne hanno parlato bene…penso che ti piacerà…”: meglio tacere. La qualità e i gusti personali di lettura Soprattutto quando ci viene richiesto un consiglio bisogna darlo da competenti, anche se un libro che a nostro parere possiede un alto livello qualitativo (e che magari abbiamo riletto e riletto perché ci è piaciuto) non susciti in un altro lettore lo stesso entusiasmo o che accada il contrario. In qualità di gusti e interessi ciascuno ha diritto a esprimere i propri: nella mia carriera di lettrice mi è successo che l’ascoltatore più esigente che conosco abbia preteso(ahimè!) la lettura serale integrale di “Le avventure di Pinocchio” di C. Collodi ,un classico dal valore universalmente riconosciuto ma che… non mi piace !!! Quindi non dimentichiamo che la qualità è sempre la qualità, ma i gusti sono gusti. Come valutare i libri per l’infanzia Dalla sezione CONTATTI di questo sito www.letturacheavventura.it ricevo spesso e-mail di insegnanti o di lettori volontari e di genitori che mi rivelano la difficoltà che incontrano nel valutare e selezionare le opere da leggere ad alta voce ai bambini.Spesso mi chiedono suggerimenti che traggo dalla mia formazione ed esperienza di lettrice, di docente e di genitore: difatti non mi posso ritenere un’esperta di letteratura per l’infanzia quanto un’appassionata studiosa di questa disciplina. Considerando quanto emerso in precedenza sulla continua produzione di libri per l’infanzia, è per me un’ impresa ardua anche solo visionare le opere in circolazione considerato che la mattina svolgo l’attività di insegnamento a scuola, periodicamente in orario pomeridiano e serale opero in due biblioteche scolastiche e nelle librerie del quartiere per gli eventi di letture espressive o i corsi di formazione. Nei ritagli di tempo, nei giorni di riposo, durante le vacanze faccio i miei “compiti a casa”: “studio” i libri per bambini con impegno, attenzione e dedizione, li leggo a voce alta, osservo le illustrazioni, consulto le recensioni, contatto: genitori, librai specializzati, bibliotecari, altre insegnanti per condividere e discutere le nostre valutazioni. Con alcuni docenti disponibili e con lettrici volontarie conosciute tramite il sito offriamo la lettura di testi a bambini di diverse età , osserviamo le reazioni dei bambini, poi ci confrontiamo e valutiamo l’indice di gradimento e di interesse dei libri proposti. Un valido contributo poi me lo offrono i più piccoli che con la semplicità e la spontaneità che li caratterizza mi mostrano il loro personale e obiettivo punto di vista . Il destinatario del libro e della lettura: il bambino Quando si pensa al destinatario di un libro può rivelarsi utile considerare se il genere sia adatto all’età cronologica, per un bambino di due anni sarà più opportuno consigliare un cartonato illustrato magari anche con i buchi che un atlante geografico, ricordando però che ogni bambino segue un percorso di crescita personale. A volte un libro che nel retro della copertina viene consigliato per i 3 anni potrebbe essere apprezzato anche da un bambino di prima elementare oppure un albo illustrato destinato alla scuola dell’infanzia può essere apprezzato anche da ragazzi di quinta classe per la qualità delle illustrazioni e magari per svolgere un laboratorio di arte e immagine. Oltre all’età è necessario ponderare gli interessi e i gusti, le problematiche, la capacità di orientamento attentivo, le abilità di lettura delle immagini e del testo( per chi sa leggere), le capacità di decodifica e di ascolto, le abilità motorie per manipolare il libro. A mio parere è importante che i bambini partecipino alla scelta del proprio libro insieme all’adulto sfogliando insieme le pagine, sbirciando dentro le figure, leggendo la trama , immaginando la storia nascosta dentro al libro, valutando il libro e anche curiosare piacevolmente tra i libri perdendosi fra i vari generi con un tempo lungo a disposizione. Il momento della scelta diventa in tal modo anche un momento formativo per la crescita e per lo sviluppo dell’autonomia . Suggerimenti e consigli per valutare i libri Un buon punto di partenza può essere analizzare personalmente alcuni aspetti importanti del libro: il formato, il testo, le illustrazioni, l’autore, l’illustratore, la casa editrice, la collana,e in caso non si conoscano bisogna documentarsi in proposito. Poi è indispensabile leggere il testo silenziosamente in intimità e ad alta voce per valutarne lo stile narrativo, la qualità del linguaggio scritto, la validità della storia , la sonorità e il ritmo, e l’osservazione delle illustrazioni. Gli esperti: bibliotecari, lettori, educatori e librai. Eventi di lettura e fiere del libro E’ sempre opportuno richiedere la collaborazione dei bibliotecari soprattutto dove esista una sezione dedicata ai bambini e ai ragazzi, dei librai specializzati per l’infanzia competenti e motivati a proporre libri di qualità, degli educatori presenti nelle scuole, nelle librerie, nelle ludoteche che posseggano competenze ed esperienze adeguate. E’ importante anche partecipare periodicamente alle iniziative di promozione della lettura come, eventi sulla lettura, letture animate ,feste del libro , giornate del libro, fiere del libro . Le fiere del libro sono iniziative culturali che si svolgono in tutta Italia e anche all’estero (famosa la Fiera di Francoforte) e offrono l’occasione agli editori di presentare tutte le opere in catalogo e al pubblico di conoscerle, di frequentare gli autori e gli artisti, di intervenire a seminari e convegni sulla lettura, insomma di entrare in contatto con il mondo dell’editoria. Inoltre il personale presente negli stand è disponibile a illustrare al pubblico le caratteristiche dei testi e farli visionare direttamente anche in anteprima.Le fiere del libro più famose inItalia : Bologna , Pisa , Torino, Roma . Altri strumenti utili alla valutazione dei libri per bambini e ragazzi sono: le RIVISTE SPECIFICHE DI LETTERATURA PER L’INFANZIA (si può sottoscrivere un abbonamento oppure si possono solitamente visionare le copie nelle biblioteche pubbliche, sono interessanti anche i rispettivi siti web vedi link) : Andersen ,Hamelin, Il Pepeverde ,Leggere:tutti ,LG argomenti , LiBeR ,Pagine ,Giovani .
SITI INTERNET SULLA LETTURA O CON UNA SEZIONE DEDICATA (vedi sezione LINK) e i siti delle Biblioteche Pubbliche del Comune di appartenenza, ma aggiungo il consiglio di navigare anche nei portali delle altre Biblioteche in Italia. i SITI INTERNET DELLE CASE EDITRICI PER L’INFANZIA per consultare i cataloghi, aggiornarsi sulle novità, conoscere collane, autori e illustratori (vedi sezione LINK) Mi scuso per eventuali errori e omissioni involontari nell’elenco delle fiere, dei siti e delle case editrici e invito vivamente i diretti interessati e i navigatori del sito a segnalarmi tali lacune che provvederò immediatamente a colmare. Autrice Simona MaiozziSito www.letturacheavventura.itDiritti di autoreCitare sempre autrice e sitoLeggi le condizioni di utilizzo in HOME Direttamente dalla sezione CONTATTI è possibile inviarmi una email, ringrazio anticipatamente quanti vorranno gentilmente collaborare, Simona Maiozzi Roma, 21 Settembre 2008 |